PRESTAZIONI STRAORDINARIE COVID-19

PRESTAZIONI STRAORDINARIE COVID-19

  • Per contrastare l’emergenza sanitaria in atto legata alla diffusione del COVID-19 vengono temporaneamente attivate le seguenti prestazioni straordinarie di supporto per le lavoratrici e per i lavoratori, oltre che per le loro famiglie.

    Le seguenti tre prestazioni straordinarie sono attivate in modalità retroattiva per eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio e fino al 30 giugno 2020.

    Per le prestazioni di Tutela Sanitaria legate all’emergenza Covid-19 è stabilito un plafond di spesa di 500mila euro.

     

    Ricoveri Ospedalieri per Positività al Covid-19

    Per tutti gli aventi diritto alle assistenze di tutela sanitaria, è previsto un sussidio giornaliero di 50 euro per ogni giorno di ricovero ospedaliero certificato per Covid-19, a partire dal primo giorno di ricovero e per un massimo di 50 giorni, (importo massimo di Euro 2.500). Il contributo viene erogato anche in caso di ricoveri di coniuge e figli, fiscalmente a carico, per positività al Covid-19.

    Documentazione richiesta

    Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata  My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;

    oppure utilizzando il presente modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:

    Ebitemp C/O Cassa Mutualistica Interaziendale Viale San Gimignano, 30/32 – 20146 Milano.

    allegando:

    • per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo determinato, copia del contratto ed eventuali proroghe;
    • per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo indeterminato, copia del contratto, lettere di assegnazione ed eventuali proroghe;
    • copia ultima busta paga;
    • copia del codice fiscale del richiedente e documento d’identità;
    • Copia del certificato di ricovero* completo data ricovero (da cui risultino: data di ingresso, data dimissione e diagnosi accertata di positività al Covid-19).

     

    *Qualora sulla Lettera di dimissioni rilasciata dall’ospedale non fosse indicata la positività al COVID-19, o non fosse espressamente indicato il “Ricovero per COVID-19”, sarà necessario inviare copia, conforme all’originale, della cartella clinica o ulteriore documentazione dalla quale si evinca la positività al virus.

    In caso di richiesta di rimborso per familiari fiscalmente a carico (limitatamente a coniuge e figli), in aggiunta alla suddetta documentazione allegare:

    • copia del codice fiscale del paziente/familiare
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione/variazione dei familiari conviventi fiscalmente a carico.

    Nel caso i familiari risultino fiscalmente a carico del lavoratore al 50% il rimborso erogato da Ebitemp sarà pari al 50% di quanto spettante.

    Il diritto a richiedere il sussidio decade decorsi 120 giorni dalla data di dimissione dal ricovero.


     

    Indennità per isolamento domiciliare dovuto al Covid-19

    In caso di positività al virus, qualora sia necessario un periodo di isolamento domiciliare per lavoratrici e lavoratori, o per uno o più dei loro familiari fiscalmente a carico conviventi (limitatamente a coniuge e figli), i richiedenti avranno diritto a 50 euro di diaria per ogni giorno di degenza domiciliare, fino a un contributo massimo di Euro 700 per nucleo familiare. La prestazione è rivolta a tutti gli aventi diritto alle assistenze di tutela sanitaria.

    Documentazione richiesta

    Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata  My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;

    oppure utilizzando il presente modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:

    Ebitemp C/O Cassa Mutualistica Interaziendale Viale San Gimignano, 30/32 – 20146 Milano.

    allegando:

    • per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo determinato, copia del contratto ed eventuali proroghe;
    • per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo indeterminato, copia del contratto, lettere di assegnazione ed eventuali proroghe;
    • copia ultima busta paga;
    • copia del codice fiscale del richiedente e documento d’identità;
    • Copia del certificato medico (prodotto anche dal medico curante) o referto con diagnosi di positività al Covid-19.

    In caso di richiesta di rimborso per familiari fiscalmente a carico conviventi (limitatamente a coniuge e figli), in aggiunta alla suddetta documentazione allegare:

    • copia del codice fiscale del paziente/familiare
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione/variazione dei familiari fiscalmente a carico, con ella specifica se conviventi.

    Nel caso i familiari risultino fiscalmente a carico del lavoratore al 50% il rimborso erogato da Ebitemp sarà pari al 50% di quanto spettante.

    Il diritto a richiedere il sussidio decade decorsi 120 giorni dall’ultimo giorno di isolamento domiciliare.


     

    Riabilitazione respiratoria per Covid-19

    Per le lavoratrici e i lavoratori affetti da polmonite interstiziale scaturita da positività a Covid-19 Ebitemp prevede un contributo per prestazioni sanitarie relative a riabilitazione respiratoria. La prestazione è rivolta a tutti gli aventi diritto alle assistenze di tutela sanitaria.

    Le lavoratrici e i lavoratori richiedenti (inclusi i loro familiari fiscalmente a carico, limitatamente a coniuge e figli), avranno diritto al contributo per un massimo di:

    • 3 visite pneumologiche per la copertura di un importo massimo di Euro 60 per visita;
    • ad un ciclo di fisioterapia toracica a domicilio per un massimo di 10 sedute per la copertura di un importo massimo di Euro 90.

    Per il coniuge e i figli fiscalmente a carico, l’indennità verrà riproporzionata sulla base della percentuale dichiarata dalla lavoratrice o dal lavoratore richiedente.

    Documentazione richiesta

    Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata  My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;

    oppure utilizzando il presente modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:

    Ebitemp C/O Cassa Mutualistica Interaziendale Viale San Gimignano, 30/32 – 20146 Milano.

    allegando:

    • per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo determinato, copia del contratto ed eventuali proroghe;
    • per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo indeterminato, copia del contratto, lettere di assegnazione ed eventuali proroghe;
    • copia ultima busta paga;
    • copia del codice fiscale del richiedente e documento d’identità;
    • Copia della prescrizione del medico di base o dello specialista che richiede la prestazione domiciliare conseguente a infezione da Covid-19;
    • Copia del documento di spesa (in caso di prestazioni svolte presso strutture private, per un massimale di spese suindicate).

    In caso di richiesta di rimborso per familiari fiscalmente a carico (limitatamente a coniuge e figli), in aggiunta alla suddetta documentazione allegare:

    • copia del codice fiscale del paziente/familiare
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione/variazione dei familiari fiscalmente a carico.

    Nel caso i familiari risultino fiscalmente a carico del lavoratore al 50% il rimborso erogato da Ebitemp sarà pari al 50% di quanto spettante.

    Il diritto a richiedere il sussidio decade decorsi 120 giorni dalla data della fattura di saldo per riabilitazione.


     

    Specifica per le 3 prestazioni su indicate:

    Per la prestazione “Tutela sanitaria” sono consentiti pagamenti tramite bonifico domiciliato o carte ricaricabili revolving solo al di sotto della soglia massima di 500 euro; per importi superiori è necessario indicare un cc bancario intestato al lavoratore/trice.

    I Gestori delle assistenze si riservano la facoltà di richiedere ogni documentazione clinica e/o amministrativa utile per procedere al rimborso a norma del presente regolamento.

    L’importo delle spese sanitarie oggetto di rimborso non potrà essere portato in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

    Ebitemp, a tutela dei propri diritti, si riserva ogni facoltà, compresa quella di adire le vie legali, in presenza di dichiarazioni false o documenti contraffatti o comunque in presenza di comportamenti potenzialmente idonei ad integrare gli estremi di un illecito sia civile che penale.

     

  • La valutazione e l’approvazione delle richieste per Rimborso spese per baby sitter o collaboratore familiare potrebbe essere sottoposta all’insindacabile giudizio della Commissione Prestazioni.

    E’ stabilito un plafond di spesa complessivo per Baby Sitting e Collaboratore familiare pari a euro 400mila.

    Rimborso spese per baby sitter

    Per le lavoratrici e i lavoratori con contratto di lavoro in somministrazione attivo (in costanza di missione per i tempi indeterminati) e rientrante in una delle seguenti casistiche:

     

    • impegnati in “attività essenziali” o funzionali alla loro operatività e nel cui nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;
    • in isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19 e nel cui nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;

    Per il rimborso delle spese di baby sitting la prestazione è avviata in modalità retroattiva per spese certificate sostenute a partire dal 23 Febbraio e fino alla durata della chiusura delle scuole (secondo i termini stabiliti per ciascun ordine e grado).

     

    E’ possibile ottenere un rimborso spese per nucleo familiare per un massimo mensile di Euro 500, riproporzionabile sulla base della percentuale del familiare a carico della lavoratrice o del lavoratore richiedente.

    Le spese di servizi di baby sitting sono intese per figli minori di età non superiore ai 12 anni; tale limite non si applica in caso di disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati da centri diurni a carattere assistenziale.

     

    Documentazione richiesta

    Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata  My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;

    oppure utilizzando il presente modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:

    Ebitemp – Corso Vittorio Emanuele II, 269 – 00186 Roma

    allegando:

    • Fotocopia di un documento d’identità (Carta di identità o passaporto) e del codice fiscale;
    • Fotocopia del codice fiscale del figlio;
    • Verbale rilasciato dalla Commissione ASL ai sensi della l. 104 solo per figlio disabile;
    • Autocertificazione per dichiarazione che il familiare è fiscalmente a carico e che non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;
    • Copia del contratto di somministrazione a tempo determinato e tutte le eventuali proroghe e ultima busta paga;
    • Copia del contratto di somministrazione a tempo indeterminato, lettera di assegnazione alla missione, eventuali proroghe e ultima busta paga;
    • Dichiarazione APL per “attività essenziale” o Documentazione attestante isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19;
    • Copia contratto lavoro della baby sitter o copia dei titoli di pagamento acquistati attraverso il “libretto famiglia INPS“;
    • Quietanze di pagamento sottoscritte dal soggetto che eroga il servizio in cui siano indicati i periodi di riferimento ed il codice fiscale del figlio/i che ha beneficiato della prestazione.

     


    Rimborso spese per collaboratore familiare

    Per le lavoratrici e i lavoratori con contratto di lavoro in somministrazione attivo (in costanza di missione per i tempi indeterminati) e rientranti in una delle seguenti casistiche:

     

    • impegnati in “attività essenziali” o funzionali alla loro operatività e nel cui nucleo familiare non vi sia altro coniuge beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro coniuge disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;
    • in isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19 e nel cui nucleo familiare non vi sia altro coniuge beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro coniuge disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo.

     

    Per il rimborso delle spese di un collaboratore familiare, la prestazione è avviata in modalità retroattiva per spese certificate sostenute a partire dal 23 Febbraio fino al 30 giugno 2020.

     

    E’ possibile ottenere un rimborso spese per un massimo mensile di euro 800* per ciascun richiedente facente parte del nucleo familiare, riproporzionabile sulla base della percentuale del familiare a carico della lavoratrice o del lavoratore richiedente.

    *Il contributo di 800,00€, qualora lo stato di non autosufficienza per il familiare ammalato non sia comprovato da apposita documentazione medica, sarà al lordo delle imposte previste dalla legge.

    1. rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone anziane – che abbiano compiuto 75 anni di età – max 800 euro netti,
    2. rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104) – max 800 euro netti,
    3. rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone ammalate anche con malattie che impediscano temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane (attestate da certificato medico, rilasciato anche dal medico curante, e che non rientrino nelle specifiche di cui al punto 2) – max 800 euro lordi.

     

    (es. 1: qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 100% di uno dei due richiedenti, potrà accedere alla prestazione soltanto il lavoratore che dichiari il familiare a carico).

    (es. 2: qualora, nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione, e il familiare per il quale si richiede il rimborso sia fiscalmente a carico al 50%, potranno accedere alla prestazione entrambi i lavoratori fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di euro 800 se il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 50% di ogni richiedente).

    (es. 3: qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e ciascuno di essi abbia un differente familiare a carico fiscalmente al 100% con essi non convivente, potranno accedere alla prestazione entrambi i lavoratori per l’intero importo massimo, ovvero ognuno fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di euro 800).

     

    Il rimborso è ammesso per le:

    1. spese di assistenza domiciliare alle persone anziane – che abbiano compiuto 75 anni di età,
    2. spese di assistenza domiciliare per persone con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104),
    3. spese di assistenza domiciliare per persone ammalate anche con malattie che impediscano temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane (attestate da certificato medico, rilasciato anche dal medico curante (e che non rientrino nelle specifiche di cui al punto 2),

    (es.1 qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione potranno accedere alla prestazione entrambi fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di 800,00€ se il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 50% di ogni richiedente).

    (es. 2 qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 100% di uno dei due richiedenti, potrà accedere alla prestazione soltanto il lavoratore che dichiari il familiare a carico).

    (es. 3: qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e ciascuno di essi abbia un differente familiare a carico fiscalmente al 100% con essi non conviventi, potranno accedere alla prestazione entrambi i lavoratori per l’intero importo massimo, ovvero ognuno fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di 800,00 €).

     

     

    Documentazione richiesta

    Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata  My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;

    oppure utilizzando il presente modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:

    Ebitemp – Corso Vittorio Emanuele II, 269 – 00186 Roma

    allegando:

    • Fotocopia di un documento d’identità (Carta di identità o passaporto) e del codice fiscale;
    • Fotocopia di un documento d’identità (Carta di identità o passaporto) e del codice fiscale del familiare da assistere;
    • “Verbale rilasciato dalla Commissione ASL ai sensi della l. 104” per familiare disabile;
    • Copia del certificato medico che attesti la non autosufficienza del familiare per familiare ammalato, o copia di certificazione medica comprovante lo stato di malattia che impedisca anche temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane;
    • Autocertificazione per dichiarazione che il familiare è fiscalmente a carico e che non vi sia altro coniuge beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro coniuge disoccupato o non lavoratore, con i quali sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;
    • Copia del contratto di somministrazione a tempo determinato e tutte le eventuali proroghe e ultima busta paga;
    • Copia del contratto di somministrazione a tempo indeterminato, lettera di assegnazione alla missione, eventuali proroghe e ultima busta paga;
    • Dichiarazione APL per “attività essenziale” o Documentazione attestante isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19;
    • Copia contratto lavoro del collaboratore familiare o copia dei titoli di pagamento acquistati attraverso il “libretto famiglia INPS“;
    • Quietanze di pagamento sottoscritte dal soggetto che eroga il servizio in cui siano indicati i periodi di riferimento ed il codice fiscale del familiare che ha beneficiato della prestazione.

     

     

    Specifica per le 2 prestazioni su indicate:

    Per la prestazione “Rimborso spese baby sitter o Collaboratore familiare” sono consentiti pagamenti tramite bonifico domiciliato o carte ricaricabili revolving solo al di sotto della soglia massima di 500 euro; per importi superiori è necessario indicare un cc bancario intestato al lavoratore/trice.

    Ebitemp si riserva la facoltà di richiedere ogni documentazione clinica e/o amministrativa utile per procedere al rimborso a norma del presente regolamento.

    Ebitemp, a tutela dei propri diritti, si riserva ogni facoltà, compresa quella di adire le vie legali, in presenza di dichiarazioni false o documenti contraffatti o comunque in presenza di comportamenti potenzialmente idonei ad integrare gli estremi di un illecito sia civile che penale.

     

  • Decessi a seguito di positività per Covid-19

    Per i familiari eredi aventi diritto, delle lavoratrici o dei i lavoratori con contratti in somministrazione deceduti a causa di positività accertata al Covid-19, è prevista una liberalità di 5.000 euro.

    Possono presentare richiesta i familiari aventi diritto, di lavoratrici e lavoratori con contratti di lavoro in somministrazione che si siano svolti con almeno 30 giorni di attività lavorativa nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. La positività al Covid-19 dovrà essere attestata nel periodo di vigenza del contratto in somministrazione.
    Nell’ipotesi in cui i 30 giorni non siano continuativi, l’accertata positività dovrà essere ricadente nell’arco temporale che decorre tra il primo contratto di somministrazione e l’ultimo.

     

    La liberalità è prevista in modalità retroattiva per eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio e fino al 30 giugno 2020.

    Il Plafond di spesa complessivo per la prestazione è di Euro 100mila.

     

    Documentazione richiesta

    Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata  My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;

    oppure utilizzando il presente modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:

    Ebitemp – Corso Vittorio Emanuele II, 269 – 00186 Roma

    allegando:

    • Modulo di denuncia compilato da un erede;
    • Copia del documento d’identità del familiare erede richiedente;
    • Copia del contratto di prestazione di lavoro in somministrazione del lavoratore deceduto;
    • Certificato di morte;
    • Stato di famiglia;
    • Copia del certificato di ricovero completo di data ricovero (da cui risulti diagnosi accertata di positività al Covid-19, oppure copia del certificato medico, prodotto anche dal medico curante) oppure referto con diagnosi di positività al Covid-19;
    • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante gli eredi legittimi o testamentari;
    • Autorizzazione al trattamento dei dati personali sottoscritta da familiare erede richiedente.

     

    Nota bene:

    Ebitemp si riserva la facoltà di richiedere ogni documentazione clinica e/o amministrativa utile per procedere al rimborso a norma del presente regolamento.

    Ebitemp, a tutela dei propri diritti, si riserva ogni facoltà, compresa quella di adire le vie legali, in presenza di dichiarazioni false o documenti contraffatti o comunque in presenza di comportamenti potenzialmente idonei ad integrare gli estremi di un illecito sia civile che penale.