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16 aprile 2020

Prestazioni straordinarie per contrastare l’emergenza COVID-19

Per contrastare l’emergenza sanitaria in atto legata alla diffusione del COVID-19 vengono temporaneamente attivate le seguenti prestazioni straordinarie di supporto per le lavoratrici e per i lavoratori, oltre che per le loro famiglie.

Si avvisa che i termini di scadenza previsti dal CCNL, utili per la presentazione delle istanze di accesso alle prestazioni di Ebitemp, sono estesi di ulteriori 60 giorni a partire dal 6 aprile 2020, precisando che tutto ciò vale sia per la presentazione delle richieste di prestazione, che per l’invio della specifica documentazione.

Il regolamento completo e la modulistica sono disponibili nella nuova sezione in: lavoratori / box:
Prestazioni straordinarie emergenza Covid-19 (CLICCA QUI)

 

TUTELA SANITARIA:

Le seguenti tre prestazioni straordinarie sono attivate in modalità retroattiva per eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio e fino al 30 giugno 2020.

Per le prestazioni di Tutela Sanitaria è stabilito un plafond di spesa di 500mila euro.

I periodi temporali ed i plafond indicati possono essere oggetto di revisione in base all’andamento dell’emergenza e alle richieste pervenute.

Ricoveri Ospedalieri per Positività al Covid-19

Per tutti gli aventi diritto alle assistenze di tutela sanitaria, è previsto un sussidio giornaliero di 50 euro per ogni giorno di ricovero ospedaliero certificato per Covid-19, a partire dal primo giorno di ricovero e per un massimo di 50 giorni, (importo massimo di Euro 2.500). Il contributo viene erogato anche in caso di ricoveri di coniuge e figli, fiscalmente a carico, per positività al Covid-19.

Per il coniuge e i figli fiscalmente a carico l’indennità verrà riproporzionata sulla base della percentuale dichiarata dalla lavoratrice o dal lavoratore richiedente.

Documenti richiesti:

  • documenti richiesti per tutte le prestazioni collegate alla Tutela (contratto di lavoro, busta paga, documento d’identità con codice fiscale, autocertificazione coniuge o figli fiscalmente a carico)
  • copia del certificato di ricovero completo data ricovero (da cui risultino: data di ingresso, data dimissione e diagnosi accertata di positività al Covid-19).

Qualora sulla Lettera di dimissioni rilasciata dall’ospedale, non fosse indicata la positività al COVID-19 o non fosse espressamente indicato il “Ricovero per COVID-19” sarà necessario inviare copia, conforme all’originale, della cartella clinica o ulteriore documentazione dalla quale si evinca la positività al virus.

Indennità per isolamento domiciliare dovuto al Covid-19

In caso di positività al virus, qualora sia necessario un periodo di isolamento domiciliare per lavoratrici e lavoratori, o per uno o più dei loro familiari fiscalmente a carico e conviventi (limitatamente a coniuge e figli), i richiedenti avranno diritto a 50 euro di diaria per ogni giorno di degenza domiciliare, fino a un contributo massimo di Euro 700 per nucleo familiare. La prestazione è rivolta a tutti gli aventi diritto alle assistenze di tutela sanitaria.

Documenti richiesti:

  • documenti richiesti per tutte le prestazioni collegate alla Tutela (contratto di lavoro, busta paga, documento d’identità con codice fiscale, autocertificazione coniuge o figli fiscalmente a carico conviventi);
  • copia del certificato medico (prodotto anche dal medico curante) o referto con diagnosi di positività al Covid-19.

Riabilitazione respiratoria per Covid-19

Per le lavoratrici e i lavoratori affetti da polmonite interstiziale scaturita da positività a Covid-19 Ebitemp prevede un contributo per prestazioni sanitarie relative a riabilitazione respiratoria. La prestazione è rivolta a tutti gli aventi diritto alle assistenze di tutela sanitaria.

Le lavoratrici e i lavoratori richiedenti (inclusi i loro familiari fiscalmente a carico, limitatamente a coniuge e figli), avranno diritto al contributo per un massimo di:

  • 3 visite pneumologiche per la copertura di un importo massimo di Euro 60 per visita;
  • ad un ciclo di fisioterapia toracica a domicilio per un massimo di 10 sedute per la copertura di un importo massimo di Euro 90.

Per il coniuge e i figli fiscalmente a carico, l’indennità verrà riproporzionata sulla base della percentuale dichiarata dalla lavoratrice o dal lavoratore richiedente.

Documenti richiesti:

  • documenti richiesti per tutte le prestazioni collegate alla Tutela (contratto di lavoro, busta paga, documento d’identità con codice fiscale, autocertificazione coniuge o figli fiscalmente a carico);
  • copia della prescrizione del medico di base o dello specialista che richiede la prestazione domiciliare conseguente a infezione da Covid-19;
  • copia del documento di spesa (in caso di prestazioni svolte presso strutture private, per un massimale di spese suindicate).

 


DECESSI A SEGUITO DI POSITIVITA’ DA COVID-19

Per i familiari eredi aventi diritto, delle lavoratrici o dei i lavoratori con contratti in somministrazione deceduti a causa di positività accertata al Covid-19, è prevista una liberalità di 5.000 euro.

Possono presentare richiesta i familiari aventi diritto, di lavoratrici e lavoratori con contratti di lavoro in somministrazione che si siano svolti con almeno 30 giorni di attività lavorativa nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. La positività al Covid-19 dovrà essere attestata nel periodo di vigenza del contratto in somministrazione.
Nell’ipotesi in cui i 30 giorni non siano continuativi, l’accertata positività dovrà essere ricadente nell’arco temporale che decorre tra il primo contratto di somministrazione e l’ultimo.

La liberalità è prevista in modalità retroattiva per eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio e fino al 30 giugno 2020.

Il Plafond di spesa complessivo è di Euro 100.000,00 (centomila).


RIMBORSO SPESE PER BABY SITTER O COLLABORATORE FAMILIARE

Per le lavoratrici e i lavoratori con contratto di lavoro in somministrazione attivo (in costanza di missione per i tempi indeterminati) e rientrante in una delle seguenti casistiche:

  • impegnati in “attività essenziali” o funzionali alla loro operatività e nel cui nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;
  • in isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19 e nel cui nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;

 Plafond di spesa complessivo per Baby Sitting e Collaboratore Familiare pari a 400mila euro.

La valutazione e l’approvazione delle richieste potrebbe essere sottoposta all’insindacabile giudizio della Commissione Prestazioni.

 

(in caso di Baby sitter):

è possibile ottenere un rimborso spese per nucleo familiare per un massimo mensile di Euro 500, riproporzionabile sulla base della percentuale del familiare a carico della lavoratrice o del lavoratore richiedente.

Le spese di servizi di baby sitting sono intese per figli minori di età non superiore ai 12 anni; tale limite non si applica in caso di disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati da centri diurni a carattere assistenziale.

Per il rimborso delle spese di baby sitting la prestazione è avviata in modalità retroattiva per spese certificate sostenute a partire dal 23 Febbraio e fino alla durata della chiusura delle scuole (secondo i termini stabiliti per ciascun ordine e grado).

(in caso di Collaboratore familiare):

è possibile ottenere:

  • rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone anziane – che abbiano compiuto 75 anni di età – max 800 euro netti,
  • rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104) – max 800 euro netti,
  • rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone ammalate anche con malattie che impediscano temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane (attestate da certificato medico, rilasciato anche dal medico curante, e che non rientrino nelle specifiche di cui al punto 2) – max 800 euro lordi.

Per il rimborso delle spese di un collaboratore familiare, la prestazione è avviata in modalità retroattiva per spese certificate sostenute a partire dal 23 Febbraio fino al 30 giugno 2020.

 

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