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Rimborso spese per baby sitter

Cosa prevede


Rimborso spese per baby sitter***ATTENZIONE – PRESTAZIONE NON ACCESSIBILE PER SUPERAMENTO DEI TERMINI***

Per tutte le prestazioni straordinarie legate all’emergenza sanitaria Covid-19 non incluse nel pacchetto “Tutela Sanitaria per Covid” rimane a disposizione la  somma di  € 1.000.000  (da considerarsi come un unico plafond) già utilizzata in parte per liquidare le istanze valutate positivamente e volta altresì a soddisfare le pratiche sospese in corso di valutazione delle prestazioni per emergenza Covid non più attive (Contributi per Congedo parentale, Rimborso Baby-sitter, Rimborso Collaborazione familiare) nonché tutte le altre richieste delle prestazioni per emergenza Covid attive.

Le richieste di prestazioni saranno valutate e, in caso positivo, liquidate rispettando rigorosamente l’ordine cronologico di ricezione delle stesse. In caso di esaurimento del plafond sopra indicato, le prestazioni non potranno più essere erogate. In tal caso Ebitemp comunicherà ai lavoratori, sul proprio sito istituzionale, l’avvenuto esaurimento dei fondi messi a disposizione.

In relazione alle istanze per prestazioni Covid, ricevute entro i termini previsti, e che versano in stato di sospensione per carenza documentale, Ebitemp invierà specifica comunicazione con la quale sarà assegnato un ulteriore termine di 60 giorni di calendario, trascorso il quale, senza che sia intervenuta idonea integrazione documentale, l’istanza di accesso alla prestazione si intenderà rinunciata e non potrà pertanto essere accolta. (Leggi il comunicato).Per le lavoratrici e i lavoratori con contratto di lavoro in somministrazione attivo (in costanza di missione per i tempi indeterminati) e rientrante in una delle seguenti casistiche: impegnati in “attività essenziali” o funzionali alla loro operatività e nel cui nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo; in isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19 e nel cui nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo;​Per il rimborso delle spese di baby sitting la prestazione è avviata in modalità retroattiva per spese certificate sostenute a partire dal 23 Febbraio e fino al 31 luglio 2020 ed il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 31 ottobre 2020. 

E’ possibile ottenere un rimborso spese per nucleo familiare per un massimo mensile di Euro 500, riproporzionabile sulla base della percentuale del familiare a carico della lavoratrice o del lavoratore richiedente.Le spese di servizi di baby sitting sono intese per figli minori di età non superiore ai 12 anni; tale limite non si applica in caso di disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati da centri diurni a carattere assistenziale. 

Documentazione richiesta


Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;oppure utilizzando il modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:Ebitemp – Corso Vittorio Emanuele II, 269 – 00186 Romaallegando: Fotocopia di un documento d’identità (Carta di identità o passaporto) e del codice fiscale; Fotocopia del codice fiscale del figlio; Verbale rilasciato dalla Commissione ASL ai sensi della l. 104 solo per figlio disabile; Autocertificazione per dichiarazione che il familiare è fiscalmente a carico e che non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo; Copia del contratto di somministrazione a tempo determinato e tutte le eventuali proroghe e ultima busta paga; Copia del contratto di somministrazione a tempo indeterminato, lettera di assegnazione alla missione, eventuali proroghe e ultima busta paga; Dichiarazione APL per “attività essenziale” o Documentazione attestante isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19; Copia contratto lavoro della baby sitter o copia dei titoli di pagamento acquistati attraverso il “libretto famiglia INPS“; Quietanze di pagamento sottoscritte dal soggetto che eroga il servizio in cui siano indicati i periodi di riferimento ed il codice fiscale del figlio/i che ha beneficiato della prestazione. 

Rimborso spese per collaboratore familiare ***ATTENZIONE – PRESTAZIONE NON ACCESSIBILE PER SUPERAMENTO DEI TERMINI***

Per tutte le prestazioni straordinarie legate all’emergenza sanitaria Covid-19 non incluse nel pacchetto “Tutela Sanitaria per Covid” rimane a disposizione la  somma di  € 1.000.000  (da considerarsi come un unico plafond) già utilizzata in parte per liquidare le istanze valutate positivamente e volta altresì a soddisfare le pratiche sospese in corso di valutazione delle prestazioni per emergenza Covid non più attive (Contributi per Congedo parentale, Rimborso Baby-sitter, Rimborso Collaborazione familiare) nonché tutte le altre richieste delle prestazioni per emergenza Covid attive.

***Per tutte le prestazioni straordinarie legate all’emergenza sanitaria Covid-19 non incluse nel pacchetto “Tutela Sanitaria per Covid” rimane a disposizione la  somma di  € 1.000.000  (da considerarsi come un unico plafond) già utilizzata in parte per liquidare le istanze valutate positivamente e volta altresì a soddisfare le pratiche sospese in corso di valutazione delle prestazioni per emergenza Covid non più attive (Contributi per Congedo parentale, Rimborso Baby-sitter, Rimborso Collaborazione familiare) nonché tutte le altre richieste delle prestazioni per emergenza Covid attive.

Le richieste di prestazioni saranno valutate e, in caso positivo, liquidate rispettando rigorosamente l’ordine cronologico di ricezione delle stesse. In caso di esaurimento del plafond sopra indicato, le prestazioni non potranno più essere erogate. In tal caso Ebitemp comunicherà ai lavoratori, sul proprio sito istituzionale, l’avvenuto esaurimento dei fondi messi a disposizione.

In relazione alle istanze per prestazioni Covid, ricevute entro i termini previsti, e che versano in stato di sospensione per carenza documentale, Ebitemp invierà specifica comunicazione con la quale sarà assegnato un ulteriore termine di 60 giorni di calendario, trascorso il quale, senza che sia intervenuta idonea integrazione documentale, l’istanza di accesso alla prestazione si intenderà rinunciata e non potrà pertanto essere accolta. (LEGGI IL COMUNICATO).Per le lavoratrici e i lavoratori con contratto di lavoro in somministrazione attivo (in costanza di missione per i tempi indeterminati) e rientranti in una delle seguenti casistiche: impegnati in “attività essenziali” o funzionali alla loro operatività e nel cui nucleo familiare non vi sia altro coniuge beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro coniuge disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo; in isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19 e nel cui nucleo familiare non vi sia altro coniuge beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro coniuge disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo. ​Per il rimborso delle spese di un collaboratore familiare, la prestazione è avviata in modalità retroattiva per spese certificate sostenute a partire dal 23 Febbraio fino al 31 luglio 2020 ed il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 31 ottobre 2020. E’ possibile ottenere un rimborso spese per un massimo mensile di euro 800* per ciascun richiedente facente parte del nucleo familiare, riproporzionabile sulla base della percentuale del familiare a carico della lavoratrice o del lavoratore richiedente.*Il contributo di 800,00€, qualora lo stato di non autosufficienza per il familiare ammalato non sia comprovato da apposita documentazione medica, sarà al lordo delle imposte previste dalla legge.1. rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone anziane – che abbiano compiuto 75 anni di età – max 800 euro netti, 2. rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104) – max 800 euro netti, 3. rimborso spese di assistenza domiciliare alle persone ammalate anche con malattie che impediscano temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane (attestate da certificato medico, rilasciato anche dal medico curante, e che non rientrino nelle specifiche di cui al punto 2) – max 800 euro lordi(es. 1: qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 100% di uno dei due richiedenti, potrà accedere alla prestazione soltanto il lavoratore che dichiari il familiare a carico). (es. 2: qualora, nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione, e il familiare per il quale si richiede il rimborso sia fiscalmente a carico al 50%, potranno accedere alla prestazione entrambi i lavoratori fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di euro 800 se il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 50% di ogni richiedente). (es. 3: qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e ciascuno di essi abbia un differente familiare a carico fiscalmente al 100% con essi non convivente, potranno accedere alla prestazione entrambi i lavoratori per l’intero importo massimo, ovvero ognuno fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di euro 800). Il rimborso è ammesso per le:1. spese di assistenza domiciliare alle persone anziane – che abbiano compiuto 75 anni di età, 2. spese di assistenza domiciliare per persone con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art.4, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104), 3. spese di assistenza domiciliare per persone ammalate anche con malattie che impediscano temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane (attestate da certificato medico, rilasciato anche dal medico curante (e che non rientrino nelle specifiche di cui al punto 2),(es.1 qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione potranno accedere alla prestazione entrambi fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di 800,00€ se il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 50% di ogni richiedente).(es. 2 qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e il familiare per il quale si richiede il rimborso sia a carico fiscalmente al 100% di uno dei due richiedenti, potrà accedere alla prestazione soltanto il lavoratore che dichiari il familiare a carico).(es. 3: qualora nell’ambito dello stesso nucleo familiare vi siano due lavoratori in somministrazione e ciascuno di essi abbia un differente familiare a carico fiscalmente al 100% con essi non conviventi, potranno accedere alla prestazione entrambi i lavoratori per l’intero importo massimo, ovvero ognuno fino al raggiungimento del rimborso massimo mensile di 800,00 €).  

Documentazione richiesta

Le richieste di rimborso possono essere inviate direttamente on line grazie all’area riservata My Ebitemp con pochi e semplici passaggi;oppure utilizzando il modulo da inviare tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo:Ebitemp – Corso Vittorio Emanuele II, 269 – 00186 Romaallegando: Fotocopia di un documento d’identità (Carta di identità o passaporto) e del codice fiscale; Fotocopia di un documento d’identità (Carta di identità o passaporto) e del codice fiscale del familiare da assistere; “Verbale rilasciato dalla Commissione ASL ai sensi della l. 104” per familiare disabile; Copia del certificato medico che attesti la non autosufficienza del familiare per familiare ammalato, o copia di certificazione medica comprovante lo stato di malattia che impedisca anche temporaneamente il normale svolgimento delle attività quotidiane; Autocertificazione per dichiarazione che il familiare è fiscalmente a carico e che non vi sia altro coniuge beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro coniuge disoccupato o non lavoratore, con i quali sussiste incompatibilità e divieto di cumulo; Copia del contratto di somministrazione a tempo determinato e tutte le eventuali proroghe e ultima busta paga; Copia del contratto di somministrazione a tempo indeterminato, lettera di assegnazione alla missione, eventuali proroghe e ultima busta paga; Dichiarazione APL per “attività essenziale” o Documentazione attestante isolamento domiciliare a seguito di positività al Covid-19; Copia contratto lavoro del collaboratore familiare o copia dei titoli di pagamento acquistati attraverso il “libretto famiglia INPS“; Quietanze di pagamento sottoscritte dal soggetto che eroga il servizio in cui siano indicati i periodi di riferimento ed il codice fiscale del familiare che ha beneficiato della prestazione.  

Specifica per le 2 prestazioni su indicate:


Per la prestazione “Rimborso spese baby sitter o Collaboratore familiare” sono consentiti pagamenti tramite bonifico domiciliato o carte ricaricabili revolving solo al di sotto della soglia massima di 500 euro; per importi superiori è necessario indicare un cc bancario intestato al lavoratore/trice.

Ebitemp si riserva la facoltà di richiedere ogni documentazione clinica e/o amministrativa utile per procedere al rimborso a norma del presente regolamento.

Ebitemp, a tutela dei propri diritti, si riserva ogni facoltà, compresa quella di adire le vie legali, in presenza di dichiarazioni false o documenti contraffatti o comunque in presenza di comportamenti potenzialmente idonei ad integrare gli estremi di un illecito sia civile che penale.La valutazione e l’approvazione delle richieste per Rimborso spese per baby sitter o collaboratore familiare è sottoposta all’insindacabile giudizio della Commissione Prestazioni.