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Mobilità territoriale

Mobilità territoriale

Rimborsi per le lavoratrici con un contratto di lavoro in somministrazione aventi diritto

Cosa prevede


Per conoscere le modalità di presentazione dei progetti di mobilità da parte dell’APL, consulta la sezione Agenzie per il Lavoro – Mobilità territoriale del sito di Ebitemp.

Clicca qui per accedere al regolamento completo della Mobilità Territoriale per le ApL

A chi si rivolge

Alle lavoratrici ed ai lavoratori che, per esigenze strettamente connesse ad una attività lavorativa di durata minima di 6 mesi proposta dall’APL, necessitano del trasferimento dal proprio luogo di residenza viene riconosciuto un contributo fino ad un massimo complessivo di € 3.500 anticipato dall’APL, a rimborso delle spese sostenute rientranti nei requisiti del progetto, quali: distanza dalla residenza o domicilio effettivi della lavoratrice o lavoratore di minimo 250 Km, spese di alloggio, trasloco, trasferimento/viaggio. Prima della sottoscrizione da parte della lavoratrice/lavoratore del nuovo contratto (o della nuova missione in caso di tempo indeterminato), APL dovrà preventivamente presentare ad Ebitemp il progetto di Mobilità Territoriale firmato congiuntamente al lavoratore che verrà valutato ed approvato, ad insindacabile giudizio, dalla Commissione Prestazioni. Le spese rientranti nel progetto dovranno essere successivamente rendicontate a Ebitemp con apposita documentazione coerente con quanto anticipato nel progetto approvato. per info: mobilitaterritoriale@ebitemp.it

Decadenza


L’importo delle spese sanitarie oggetto di rimborso non potrà essere portato in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Attenzione. In tutti i casi, Ebitemp e/o la Cassa Mutualistica Interaziendale, si riservano la facoltà di richiedere al lavoratore ogni ulteriore documentazione utile per procedere al rimborso. La documentazione inviata non verrà restituita. I rimborsi riconosciuti sono integrativi di eventuali rimborsi dovuti dalle Asl o da altri enti mutualistici o da compagnie di assicurazione per i quali gli interessati devono fare regolare richiesta. La prestazione è rivolta esclusivamente alle lavoratrici e ai lavoratori in somministrazione, non ai familiari eventualmente a loro carico.