Genitorialità

Contributo asilo nido

Cosa prevede

A chi è rivolta e quali sono i requisiti 

Lavoratrici madri o lavoratori padri che abbiano un contratto di lavoro in somministrazione pari o superiore a 7 giorni al mese e con un’anzianità lavorativa di almeno 3 mesi lavorati negli ultimi 12. Qualora entrambi i genitori avessero un contratto di lavoro in somministrazione potrà accedere al contributo un solo genitore. 

 

Cosa si può ottenere 

Un contributo fino ad un massimo di euro 180* al mese (a decorrere dalla retta di febbraio 2025) fino al terzo anno di età del bambino e fino al completamento della frequenza del nido nel periodo di riferimento (es: se il bambino compie i tre anni nel mese di febbraio, si considera il contributo fino alla chiusura dell’anno scolastico). La retta sarà riconosciuta dimostrando di aver maturato almeno 7 giorni di contratto nel mese per il quale si richiede il contributo. Saranno riconosciute anche le rette con la dicitura “Scuola dell’infanzia Paritaria” che prevedano attività cognitive e di didattiche assimilabili a quelle dell’asilo nido. L’erogazione del contributo non è in conflitto rispetto a quanto eventualmente erogato da Enti terzi. 

 Il calcolo del contributo che verrà erogato terrà conto delle spese sostenute per l’IVA e non del costo della marca da bollo. 

*Le ricevute di asilo nido con data antecedente gennaio 2020 saranno rimborsate nel rispetto del massimale di euro 100 al mese. Le ricevute di asilo nido a decorrere dalla retta di gennaio 2020 e fino alla retta di gennaio 2025 saranno rimborsate nel rispetto del massimale di euro 150 al mese  

 

Cosa si deve fare 

La richiesta deve essere inoltrata entro30 giorni dalla scadenza del contratto. 

Ogni retta deve essere trasmessa entro 12 mesi dal mese di competenza a partire dal 1° settembre 2025 (es. la retta di settembre 2025 non potrà essere inviata oltre il mese di settembre 2026).  

La richiesta dovrà essere inviata dai soggetti interessati e/o dagli Sportelli Territoriali Sindacali esclusivamente accedendo all’area riservata MyEbitemp dalla quale è possibile monitorarne l’andamento e integrare eventuale documentazione mancante (per la gestione delle integrazioni consultare la guida operativa al seguente link Guida Gestione Integrazioni MyEbitemp). 

Nel caso di carenza della documentazione richiesta, Ebitemp sospenderà l’istruttoria e invierà al lavoratore richiesta di integrazione documentale, che dovrà pervenire al massimo entro 90 giorni di calendario, trascorsi i quali, senza che sia intervenuta idonea integrazione documentale, l’istanza si intenderà rinunciata e quindi respinta. 

Documentazione richiesta

  • Copia fronte/retro di un documento d’identità (carta di identità, passaporto o patente di guida) e del codice fiscale; 

  • copia del codice fiscale del figlio/a; 

  • copia del contratto di lavoro in somministrazione a tempo determinato e tutte le eventuali proroghe; 

  • copia del contratto di lavoro in somministrazione a tempo indeterminato (contratto quadro); 

  • copia dell’ultima busta paga; 

  • certificato di stato di famiglia o autocertificazione (vedi in ALLEGATI); 

  • certificato di nascita del bambino; 

  • copia delle ricevute mensili di pagamento quietanzate rilasciate dall’asilo nido. 

Allegati

Domande frequenti

Qual è la modalità di invio della documentazione? 

Il lavoratore può raccogliere più ricevute di pagamento dell’asilo e procedere con un unico invio, allegando tutta la documentazione richiesta (attestante i tre mesi di contratto pregressi e i 7 giorni di contratto richiesti come requisito minimo per singolo mese). Il contributo sarà erogato dimostrando di aver maturato almeno 7 giorni di contratto nel mese per il quale si richiede il contributo stesso (es. per ottenere il contributo per la retta di maggio 2025 devo aver avuto almeno 7 giorni di contratto nel mese di maggio 2025). 

Le ricevute di asilo nido oggetto di rimborso da parte di Ebitemp potranno essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi? 

Gli importi riconosciuti da Ebitemp, sulla base delle ricevute di asilo nido presentate, non potranno essere portati in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In riferimento a tali rimborsi verrà emessa la Certificazione Unica per Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione art.51 TUIR.    

Sono un lavoratore minorenne con contratto in somministrazione. Cosa posso fare per accedere alle prestazioni di Ebitemp? 

Per la richiesta presentata da soggetti minori, i moduli da allegare devono essere sottoscritti dall’esercente la responsabilità genitoriale. La verifica della qualità di esercente la responsabilità genitoriale può essere ottenuta mediante il certificato di stato di famiglia o autodichiarazione responsabilità genitoriale (cliccando qui è possibile scaricare il modulo).

Ebitemp mi ha comunicato la sospensione dell’erogazione di una prestazione a causa della morosità di un prestito concesso dall’Ente. Perché? 

La mancata restituzione, parziale o totale, di un prestito concesso da Ebitemp comporta la sospensione dell’erogazione delle altre prestazioni dell’Ente, fino alla completa restituzione dell’importo moroso. 

Disposizioni comuni

Al fine di garantire l’erogazione della prestazione richiesta, Ebitemp si riserva il diritto di richiedere all’interessato documentazione ulteriore e diversa rispetto a quella sopra indicata, o la documentazione in originale.  
Ebitemp, a tutela dei propri diritti, si riserva ogni facoltà, compresa quella di adire le vie legali, in presenza di dichiarazioni false o documenti contraffatti o comunque in presenza di comportamenti potenzialmente idonei ad integrare gli estremi di un illecito sia civile che penale.  
Tutte le prestazioni di Ebitemp sono deliberate ed erogate a insindacabile giudizio dell’Ente.  
Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 800.672.999 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12) o inviare una mail a ebitemp@ebitemp.it