Tutela Sanitaria
Pacchetto maternità
Qualora siate lavoratrici in somministrazione che abbiano maturato il requisito di anzianità di almeno 12 mesi, anche non continuativi, nell’arco dei 30 mesi precedenti la data di maturazione del requisito di anzianità, potete accedere alla nuova copertura sanitaria con decorrenza 1° giugno 2026. Per consultare il regolamento generale visita la pagina del Piano Sanitario Welfare.
що це передбачає
Alle lavoratrici in gravidanza con contratti di lavoro in somministrazione aventi diritto viene riconosciuto un rimborso con un massimale complessivo di € 600 per ogni gravidanza, per le seguenti prestazioni svolte privatamente:
fino a 2 visite ginecologiche
ecografie ostetriche
Bi-test
Esami di laboratorio privati legati alla gravidanza*
Amniocentesi e villocentesi per gravidanze (solo per le assistite in gravidanza con età superiore ai 35 anni).
Possono presentare richiesta di rimborso le lavoratrici con contratti in somministrazione attivi o che abbiano svolto almeno 30 giorni di attività lavorativa nell’arco dei 120 giorni di calendario, nonché per i 120 giorni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.
* ATTENZIONE: Il rimborso delle prestazioni è previsto solo per le lavoratrici/lavoratori in somministrazione, non è possibile estenderlo al nucleo familiare.
Nel pacchetto maternità vengono assistiti i seguenti test prenatali:
bi-test;
amniocentesi e villocentesi per gravidanze (riservato alle assistite in gravidanza con età superiore ai 35 anni);
Tutti gli altri test prenatali sono esclusi dall’assistenza e non sono riconducibili alla voce: esami di laboratorio privati legati alla gravidanza.
La richiesta dovrà essere inviata dai soggetti interessati e/o dagli Sportelli Territoriali Sindacali esclusivamente accedendo all’area riservata MyEbitemp dalla quale è possibile monitorarne l’andamento e integrare eventuale documentazione mancante (per la gestione delle integrazioni consultare la guida operativa al seguente link Guida Gestione Integrazioni MyEbitemp).
Decadenza
il diritto a richiedere il rimborso decade decorsi 90 giorni dalla data della fattura di saldo.
L’importo delle spese sanitarie oggetto di rimborso non potrà essere portato in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Attenzione. In tutti i casi, Ebitemp e/o la Cassa Mutualistica Interaziendale, si riservano la facoltà di richiedere al lavoratore ogni ulteriore documentazione utile per procedere al rimborso. La documentazione inviata non verrà restituita.
I rimborsi riconosciuti sono integrativi di eventuali rimborsi dovuti dalle Asl o da altri enti mutualistici o da compagnie di assicurazione per i quali gli interessati devono fare regolare richiesta.
La prestazione è rivolta esclusivamente alle lavoratrici in somministrazione, non ai familiari eventualmente a loro carico.
Необхідна документація
per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo determinato, copia del contratto ed eventuali proroghe;
per le lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo indeterminato, copia del contratto, lettere di assegnazione ed eventuali proroghe;
copia ultima busta paga;
copia del codice fiscale del richiedente e documento d’identità;
prescrizione del medico di base o dello specialista che attesti lo stato di gravidanza;
fattura riportante il dettaglio della prestazione erogata.
Додатки
FAQ
Le prestazioni sono estese ai familiari fiscalmente a carico?
No, sono rivolte esclusivamente alle lavoratrici somministrate in possesso dei requisiti previsti.
Per poter richiedere il rimborso è necessaria una preventiva autorizzazione?
No, è richiesta la prescrizione del medico di base o dello specialista, oltre alla fattura contenente il dettaglio della prestazione erogata.
Sono un lavoratore minorenne con contratto in somministrazione. Cosa posso fare per accedere alle prestazioni di Ebitemp?
Le richieste presentate da soggetti minori devono essere sottoscritte dall’esercente la potestà genitoriale; anche il modulo privacy e tutte le eventuali autodichiarazioni devono essere sottoscritte dall’esercente la potestà genitoriale. La verifica della qualità di esercente la potestà genitoriale può essere ottenuta mediante il certificato di stato di famiglia.”